Prevenzione legionella

Prevenzione legionella

Allo stato attuale non esistono ne vaccini ne farmaci in grado di proteggerci da un possibile contagio.

Per questo motivo tutti i documenti orientati a ridurre il numero di casi si basano su politiche di prevenzione mediante degli attenti e mirati processi di manutenzione e gestione degli impianti idrici e aeraulici.

Tale atteggiamento, d’altra parte, è coerente con la filosofia affermata prima dal D.Lgs. 626/94 e poi dal D.Lgs. 81/08 in tema di protezione e prevenzione della salute dei lavoratori, principale riferimento normativo.

Proprio in tali norme, vista la vastità delle attività che non possono essere integralmente e esaustivamente trattate si indica, in casi di particolari fattispecie, di prendere in considerazione e di applicare anche tutti i documenti tecnici, redatti da fonti autorevoli, che in un qualsivoglia posano essere di supporto per ridurre il pericolo in oggetto.

Nel presente si ricorda come Legionella pneumophila sia solo uno dei microrganismi potenzialmente patogeni che possono rappresentare un RISCHIO BIOLOGICO, molto spesso inapparente e sottovalutato.

In realtà il rischio biologico ha molteplici aspetti che possono originare dei potenziali rischi per la salute umana.

Essi vanno dal rischio allergenico costituito da acari presenti nelle moquette o in tendaggi o al più grave problema di tossine o allergeni rilasciati dall’impianto di condizionamento o direttamente dall’ambiente stesso noto con il nome di“Sindrome da edificio malato”

Tale nome, derivante da una traduzione poco felice indica, in realtà, la presenza di condizioni non idonee all’uso civile o produttivo delle strutture o alla presenza di microrganismi potenzialmente patogeni nelle reti idriche o in altre fonti di inquinamento ambientale.

Solo in ambito di allarmi specifici le patologie, di solito molto gravi, sono dovuti dalla presenza di virus sulle superfici o nell’aria come nei casi della SARS o dell’influenza aviaria.

Se questi ultimi casi sono stati esaminati a causa di rischi epidemici specifici negli altri il pericolo è quasi sempre inapparente e praticamente viene evidenziato solo dopo specifiche ed accurate indagini dopo evidenze epidemiologiche.

Per riprendere i concetti già espressi in tutti i casi, a prescindere da tipo di agente implicato, l’unica via percorribile resta quella della prevenzione.

La prevenzione della legionella prevede di dover fare un’attività di indagine tecnica per poter accertare se il rischio/pericolo costituito da un certo agente potenzialmente pericoloso è o non è presente nella fase o nella parte di impianto esaminata.

A questo si deve aggiungere una ricognizione sull’effettiva possibilità che tale rischio possa generare un pericolo effettivo nel contesto esaminato.

Diviene estremamente chiaro che la presenza di un potenziale patogeno p.es. Legionella non dovrebbe genera alcun problema se l’acqua che la contiene non può, in alcun modo, giungere a contatto con le basse vie aeree, in pratica in assenza di una possibile nebulizzazione il patogeno non potrà in alcun modo esprimere il proprio potenziale infettivo.

Per questo la presenza, anche rilevante, di Legionella in molti contesti naturali come fiumi e stagni, ben difficilmente può generare una infezione mentre la stessa acqua nebulizzata da una fontana o da un sistema di irrigazione può rappresentare un pericolo reale per la salute umana.

(Tratto dalla lezione sul rischio biologico Prof. Maurizio Podico, Università degli Studi di Parma  -  AA 2012/2013 – tutti i diritti riservati)